Il diavolo probabilmente

Un quartetto di giovani nella Parigi di oggi. Charles è il più giovane, fragile e sensibile dei quattro, in rivolta contro la società e il mondo. Cercherà la morte per mano di un compagno di strada, ladruncolo drogato, cui chiede di essere ucciso a pagamento. Bresson filma i suoi personaggi riducendo al minimo la parte superiore del corpo e mostrandone le mani, le gambe, i piedi, gli oggetti che vedono e toccano. Dialogo ridotto all’osso, detto con quel tono senza intonazione che è tipico di Bresson e che il doppiaggio italiano tradisce. Discutibile prima parte, troppo didattica. Rimane la densità dell’itinerario di un’anima verso il suo destino, raccontata da un cineasta che crede nell’esistenza metafisica del Male.